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Chi “embedda” non viola il diritto d’autore

La notizia, se confermata, è una di quelle destinate a non passare inosservata e, probabilmente, ad incidere in modo determinante sulla circolazione dei contenuti audiovisivi – ma non solo – nello spazio pubblico telematico.

Secondo quanto riportato da TorrentFreak, infatti, con una Sentenza dello scorso 21 ottobre, non ancora pubblicata online, la Corte di Giustizia avrebbe stabilito che chi “embedda” – senza autorizzazione del titolare dei diritti – un video pubblicato altrove non viola il copyright.

Secondo i giudici della Corte di Giustizia, in altre parole, “embeddare” un video – ovvero incorporarlo nel proprio sito internet richiamandolo attraverso un link e, quindi, senza effettuarne una copia ulteriore sul proprio server – sarebbe come pubblicare un link ad un contenuto ospitato su un’altra pagina web.

Laddove il contenuto in questione sia liberamente accessibile a chiunque – come, ad esempio, avviene per i contenuti pubblicati su piattaforme di condivisione come YouTube, Viadeo o Dailymotion – chi si limita a “embeddare” il contenuto non altera le dinamiche di accesso al contenuto in questione e, dunque, non pone in essere alcuna violazione del diritto d’autore.

E’ questa la risposta che i Giudici della Corte di Giustizia avrebbero dato alla questione pregiudiziale loro sottoposta dai Giudici tedeschi nell’ambito di una controversia nella quale una società rimproverava a due concorrenti di aver appunto “embeddato” sul proprio sito internet, senza chiedere alcuna autorizzazione, un video promozionale da essa pubblicato sulle proprie pagine web.

Ecco la questione pregiudiziale come posta ai Giudici della Corte di Giustizia: “Se l’inserimento su una propria pagina Internet di un’opera di un terzo, resa accessibile al pubblico su una pagina Internet altrui, costituisca, in circostanze come quelle del procedimento principale, una comunicazione al pubblico ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29/CE anche qualora, in tal modo, l’opera del terzo non venga comunicata a un pubblico nuovo e la comunicazione non avvenga mediante uno specifico mezzo tecnico diverso da quello della comunicazione originale.”.

Qui, invece, per chi parla tedesco, la decisione resa dalla Corte di Giustizia nella copia pubblicata da TorrentFreak.

L’impatto della decisione è destinato ad essere davvero considerevole.

Basti pensare, solo per misurarne la portata, alle posizioni, in passato, assunte dalla SIAE in relazione all’embedd dei trailers cinematografici da parte dei siti internet specializzati, o alle licenze multimediali rese disponibili dalla stessa SIAE che, appunto, considerano vietato “embeddare” qualsivoglia contenuto pubblicato online senza autorizzazione ma anche alla prassi dei maggiori quotidiani online di embeddare video pubblicati su YouTube ed altre analoghe piattaforme per raccontare fatti di cronaca o fare comunque informazione.

Se la decisione è quella che appare, la posizione della Corte di Giustizia è moderna, corretta e coerente almeno ogni qualvolta – come accade nella più parte dei casi – la fruizione di un contenuto attraverso il sito che lo incorpora, viene regolarmente calcolata, ai fini della produzione di eventuali ritorni pubblicitari sul sito di origine.

Ma per saperne di più, bisognerà attendere ancora qualche giorno e leggere le motivazioni della Sentenza o aspettare che qualcuno traduca la copia tedesca della decisione.